OSSERVATORIO MADE IN

Domenica, 24 Marzo, 2019

Il Made in Italy non è una rendita

Notizia del 12/03/2012

C'è un patrimonio di attitudini e di saperi che costituisce da sempre una risorsa culturale importante per lo sviluppo del nostro Paese. È la feconda combinazione fra creatività e perizia, inventiva e cognizioni pratiche, di tante imprese che, valorizzando certe tradizioni ereditate dal passato e integrandole con nuove idee e intuizioni, hanno contribuito alla crescita economica e all'evoluzione sociale dell'Italia.

A questa simbiosi fra inventiva e originalità va ascritta la genesi del "made in Italy", di un insieme di produzioni dai tratti distintivi inconfondibili, per caratteristiche qualitative o valenze innovatrici, per eccentricità o particolare eleganza. Ciò che ha concorso non solo a rendere più competitivo il nostro sistema industriale, ma a diffondere all'estero l'immagine di un Paese contrassegnato da un'intrinseca vitalità e intraprendenza.

 

Nella formazione di questo specifico "valore aggiunto", la sintesi fra determinati retaggi culturali della nostra civiltà ultrasecolare e le espressioni più significative della multiforme realtà sociale della nostra epoca è stata una sorta di fil rouge snodatosi nel corso del tempo. L'Italia dei cento Comuni, di una schiera di abili artigiani e mercanti, ha costituito il vivaio e la fucina di quelli che sono divenuti, negli ultimi decenni, altrettanti distretti territoriali a capo di una galassia di lavorazioni specializzate che alimentano i nostri movimenti commerciali con l'estero. In pratica, le arti, la storia, la geografia, le comunità e le istituzioni locali hanno concorso a creare un tessuto connettivo favorevole alla comparsa e all'espansione di un'ampia gamma di attività economiche, di propensioni imprenditoriali, di relazioni d'affari. E sono state altrettante leve che hanno consentito a un Paese che sembrava condannato, all'inizio della Rivoluzione industriale, a una posizione marginale, per la carenza di materie prime, di agganciarsi al processo di sviluppo e poi di spiccare il volo per inserirsi nella cerchia delle nazioni più avanzate.

Di fatto, quello del “made in Italy” è stato un lungo itinerario, iniziato tra la seconda metà del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, ancor prima dell’unità nazionale, in virtù delle fortune in alcuni prodotti regionali tipici apprezzati dai ceti sociali più agiati dei principali Paesi europei. Questo noviziato nei circuiti più promettenti del mercato internazionale d’allora ha reso possibile, da un lato, l’acquisizione di cespiti talora consistenti, e comportato, dall’altro, sia un costante perfezionamento delle lavorazioni sia l’apprendimento di nuove forme di negoziazione. Perciò non è stato più il sole «il vapore degli italiani», come affermava l’economista inglese Richard Cobden a metà Ottocento, bensì l’abbinamento fra genialità e maestria il fattore propulsivo del “Bel Paese”, per divenire poi, soprattutto dal secondo dopoguerra, il punto di forza e la bandiera della nostra industria manifatturiera.

Il “made in Italy” è stato il risultato dell’opera sia di uno stuolo di Pmi d’impianto famigliare sbocciate dall’universo poliedrico della provincia italiana e caratterizzate da peculiari doti d’ingegnosità, sia di alcuni grandi gruppi affermatisi in alcune filiere strategiche per il loro elevato grado di innovazione e produttività. D’altra parte, se la produzione agroalimentare, l’arredamento e l’abbigliamento hanno agito da battistrada, il “made in Italy” s’è arricchito man mano di nuove specializzazioni: dai macchinari ai mezzi di trasporto, dalla metallurgia all’impiantistica, dalla chimica alle apparecchiature elettriche, ai beni d’investimento intermedi.

Tuttavia, in seguito ai radicali mutamenti susseguitisi con la globalizzazione, è ora indispensabile compiere un "salto" culturale rispetto a un paradigma come quello consistente nel binomio fra spirito d'iniziativa e singolari abilità manifatturiere del nostro "capitalismo molecolare". S'impone una crescita dimensionale e un nuovo modo di fare impresa, imperniato di più sulla ricerca e la progettazione, su una formazione professionale continua e su accordi di cooperazione in rete, per poter presidiare certe nicchie di mercato e acquisire nuove opportunità.

A loro volta, le chance delle imprese di maggior stazza dipendono oggi sempre più dagli sviluppi del loro livello d'internazionalizzazione, da una presenza diretta di unità produttive o in joint venture nei principali poli geo-economici mondiali. Il "made by Italians" è divenuto infatti un avamposto complementare del "made in Italy" e la nuova frontiera del nostro sistema-Paese.

Ma questo ampliamento di iniziative e orizzonti tanto delle "multinazionali tascabili" che di quelle più robuste comporta anche un mutamento di abiti mentali entro le nostre mura di casa, un'effettiva consapevolezza, da parte della classe politica e dell'opinione pubblica, dell'assoluta necessità di riforme strutturali e di investimenti non solo materiali, in quanto imposta dalle sfide cruciali dei nostri tempi e dall'esigenza di assicurare un avvenire alle nuove generazioni. Altrimenti è un'illusione pensare che il "made in Italy" sia una rendita di posizione e, quindi, una sorta di polizza anche per il futuro.

Fonte: Il Sole 24 Ore

  Versione Stampa   Invia  
Made in Italy, confagricoltura: effetti gravi dall’embargo russo
Notizia del 05/03/2019

“Le conseguenze economiche dell’embargo della Russia sulle importazioni di prodotti agricoli e dell’industria alimentare sono molto pesanti per l’Italia. Dall’entrata in vigore del divieto di importazione di molti prodotti agricoli e dell’industria alimentare, il valore annuo delle esportazioni italiane (confronto 2018 su 2013) risulta ridotto di 153 milioni di euro (-22%), dopo aver raggiunto nel 2015 la punta di 324 milioni di euro”. Lo rileva il ...

 

Distretti made in Italy, Chanel punta sui leader
Notizia del 26/02/2019

Didier Bonnin Castellarin, alla guida della filiera calzature del gruppo francese, racconta la strategia di integrazione dei fornitori. Obiettivo: il patrimonio artigianale. Dare continuità a un savoir-faire che è da sempre al servizio della creatività. È questo l’obiettivo su cui Chanel investe dal 1985, anno in cui ha avviato acquisizioni che guardano al patrimonio artigianale di realtà d’eccellenza. In questo modo la maison dalla doppia C si ass...

 

Sardegna, pastori in piazza per prezzo del latte: blocchi stradali, assalto a caseificio e il Cagliari Calcio si unisce alla protesta
Notizia del 11/02/2019

Protesta degli allevatori per il prezzo del latte ovino e caprino: chiedono un euro al litro, viene pagato tra i 44 e i 55 centesimi. Un gruppo di allevatori si è presentato davanti ai cancelli del centro sportivo di Assemini: "Non andate a Milano". I calciatori scendono dal pullman e sversano il latte. Bloccate diverse strade statali, autocisterne in viaggio sotto scorta. Vetri rotti nel più grande caseificio della regione. Coldiretti: "Pagati un'elemosina"   Il Cagliari Calcio prima bloccato nel centro di Assemini e poi al fianco dei pastori: con i calciatori che scendono dal pullman e ...

 

SISTEMA PRODUTTIVO RILANCIO DEL MADE IN ITALY NEI CENTRI STORICI TRA OSPITALITA’, DISTRETTI PRODUTTIVI E OUTLET
Notizia del 09/01/2019

SISTEMA PRODUTTIVO RILANCIO DEL MADE IN ITALY NEI CENTRI STORICITRA OSPITALITA’, DISTRETTI PRODUTTIVI E OUTLET ...

 

Da Versace a Candy, le mani estere sul Made in Italy
Notizia del 03/01/2019

Moda, componenti per autoveicoli, elettrodomestici e treni. Il 2018 per i gruppi stranieri è stato un anno di shopping intenso in Italia e nel corso dell'anno è continuata la fuga di marchi del Made in Italy verso l'estero. Versace, Yoox Net-A-Porter e La Perla sono alcuni dei nomi del fashion finiti oltreconfine. Ma gli acquirenti stranieri non si sono fermati alla moda, conquistando società industriali come Italo, Magneti Marelli e Candy. Uno shopping che è testimonianza della qualità delle aziende italiane, dinamiche e innovative. Ma anche dell'assenza di ...

 

MADE IN ITALY DAY 2018 - Scegli prodotto Italiano, Acquistalo nei centri storici
Notizia del 13/12/2018

Un giorno per fermarsi a riflettere e ricordare il valore del Made in Italy.Un giorno per guardarsi intorno e riscoprire che il bello , il particolare, l'affascinante il funzionale Italiano è ancora tra noi nelle cose , negli atti e nelle sensazioni del vivere quotidiano.Un giorno per riscoprire tutto ciò e dargli la giusta considerazione.Alle Imprese, agli Enti, alle Organizzazioni ed alla Stampa chiediamo di condividere questa iniziativa, perché nel futuro la creatività e la capacita manifatturiere Italica conservi il giusto ruolo e possa permanere come nostro elemento di eccellenza con ...

 

TAVOLI PERMANENTI PMI ,MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO
Notizia del 13/12/2018

  Video:  TAVOLI PERMANENTI PMI MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO  Gentile Imprenditore,nei giorni scorsi il Ministero dello Sviluppo Economico ha invitatoquesta Organizzazione a partecipare al tavolo di consultazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese al fine di poter manifestare e rappresentare difficoltà , aspettative e proposte del sistema produttivo.Abbiamo accolto con favore tale iniziativa.Il Ministro Luigi Di Maio ci ha comunicato che è prevista l'attivazione di 5 tavoli tecnici nell'ambito dei quali saranno discusse e approfondite questioni c...

 

L'etichetta made in Italy non interessa ai consumatori globali
Notizia del 12/12/2018

La parola “cibo” evoca l’Italia nella mente di tre persone su quattro in giro per il pianeta. Un bel vantaggio reputazionale per le nostre imprese della filiera agrifood, quando si decideranno a sfruttare appieno le loro potenzialità sui mercati internazionali (oggi esporta appena il 15% delle aziende e le vendite oltreconfine sono di 40 miliardi di euro a fronte di un italian sounding che vale oltre il doppio). Ma non è sull’etichetta “made in Italy” che possono fare affidamento, perché meno di un consumatore su tre guarda il marchietto...

 

La solitudine dell’impresa: aumentano le chiusure, ma nessuno se ne preoccupa
Notizia del 06/12/2018

«Non conosco nessuno che stia investendo». Edoardo Nesi, scrittore pratese, ha creato la figura di Ivo Barrocciai che ritorna più volte nei suoi libri e gli serve per raccontare i fasti ma anche la solitudine del mestiere di imprenditore. «Quelli che conoscevo io, a fine serata restavano a guardare i loro macchinari con un senso di orgoglio, vedevano una costruzione che funzionava grazie ma anche senza di loro. Ecco questa figura si va perdendo. C’era la sensazione di contribuire a un sistema sociale e oggi non più». Secondo Nesi l’imprenditore...

 

Milano prima meta al mondo per lo shopping dei turisti
Notizia del 28/11/2018

Quando si parla di shopping, Milano è la destinazione per eccellenza dei turisti, davanti a Parigi, Londra e New York. Il capoluogo lombardo è anche la città dove si spende di più, se confrontata con le altre maggiori destinazioni italiane ad alto tasso di turisti: 118 euro la spesa per un soggiorno, contro i 113 euro di Firenze, i 108 euro di Roma e i 60 euro di Venezia. Lo rivela il rapporto Shopping Tourism Italian Monitor, curato dalla società di ricerche Risposte Turismo e presentato oggi a Firenze, in occasione della seconda edizione di «Shoppin...

 

Proposte ITPI per un futuro del sistema produttivo italiano
Ditte che producono interamente in Italia:
La nostra proposta si sostanzia nel Made i...
Introduzione dell'obbligatorietà della preventiva Certificazione da ente italiano, sull'igien...
Il principio della reciprocità dovrebbe essere alla base del commercio internazionale. I Pro...
I Produttori Italiani, i produttori esteri e gli importatori oltre all'attuale etichettatura riport...
E' auspicata la modifica dell'Istituto dell'apprendistato. Lo Stato si dovrebbe far carico di almen...
Il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe istituire un albo delle Ditte che delocalizzano, con...
E stato proposto al Ministero dello Sviluppo Economico di regolamentare le agevolazioni alla promoz...
Per dare concretessa ed un indirizzo all'autosufficienza, Il Ministero degli Esteri potrebbe istit...
Segnalazione al Ministero dello Sviluppo Economico per un'immediata defiscalizzazione e decontribuz...
Defiscalizzazione automatica di tutti gli investimenti in ricerca....
Possibilità di attingere alla garanzia statale (ex legge 662) attraverso tutte le banche. Ris...


Forum, Opinioni e Proposte

Come ristrutturare e rendere profittevole un centro storico, come far ripartire le piccole imprese edili , come riportare il commercio nei centri stor...
Made in Italy Originale con questa comunicazione Informiamo Ufficialmente le Dogane Italiane che, in base alla legge attuale sulle rappresentanze, l'...
La tutela del Made in Italy La trasmissione di Rai 3 "Presa Diretta" delle 20.30 del 17 marzo u.s. ha messo in evidenza lo stato di abbandono del sis...
CONSIDERAZIONI IMPORTANTI. Lavoro per tutti dovrebbe essere l’argomento più trattato in TV, ma è l’ultimo. Forse grandi inte...


Elezioni 2013: Proposte dagli Imprenditori nel senso
della responsabilità e dell'efficienza

Proposta che penalizza le imprese con addetti e fa...
Tassa che colpisce immobili privati e di impresa c...
Adozione di unica tassa del:
20% (iva)su tu...
I dipendenti potranno avere il raddoppio dei propr...
L'impresa, sulla base di una sintetica guida, deci...
Sulla base della legge 662/96 lo Stato attiva uno ...
A tutela del citadino italiano, lo Stato dovrebbe ...
Il futuro corre sulla banda larga. Passato il temp...
Le attività di interesse pubblico dovrebber...
Tutte le attività economiche sia di interes...
Dovrebbe essere favorita attraverso una minore tas...
Il sistema viario è stato progettato per l'...
Lo stato non deve più errogare nessun contr...
Potrebbero essere previsti rimborsi forfettari sen...
Il piano dovrebbe prevedere il blocco assoluto del...
I contratti di assunzione nel settore pubblico dev...
Visto che gli eletti dovrebbero progettare e gesti...
Tutti i contratti, firmatari, spese e ricevute dov...
Limitano l'accesso alle professioni da parte dei g...
Abolizione del istituto del fallimento per tutte l...
Un eccesso di vincoli e costi per le Imprese. Tras...

Invia la tua opinione o proposta
Made in Italy - Il portale ufficiale dei produttori italiani
Sede legale
Via Visconti di Modrone 18
20122 Milano
Sede operativa
Palazzo Produttori
Via Carlo Cattaneo 1
63900 Fermo
Vedi mappa

Tel +39.0734.605483
Fax +39.0734.605482

direzione@madeinitaly.org
Siti collegati
Info